Una classificazione universale dei disordini del linguaggio è difficile da formulare, poiché ci sono diversi modi per condurre un approccio al problema.
Tuttavia è possibile effettuare una distinzione tra disordini a livello fonologico, disordini a livello sintattico, disordini di tipo recettivo, a seconda che vi siano difficoltà di pronuncia dei fonemi, di organizzazione della frase, di comprensione oltre che di produzione di enunciati.
Nei disturbi di tipo misto il disordine di linguaggio è conseguente ad una disfunzione organica, ad un disturbo cognitivo o ad entrambe. Nel 60% dei casi il problema tende a risolversi spontaneamente entro i 3 anni. Fra i 3 e i 4 anni lo sviluppo del linguaggio si completa e il bambino diviene in grado di esprimersi correttamente, se ciò non avviene è sempre bene chiedere il parere ad un esperto.
Articoli correlati
- Corso - "“I disturbi specifici dell’apprendimento. Dislessia, disortografia,disgrafia, discalculia: come interviene la scuola attraverso l’uso degli strumenti compensativi"
- "Come aiutare i bambini con Disturbo dell’Apprendimento nello svolgimento dei compiti scolastici"
- Disturbi dell'Apprendimento
- Disturbi della Voce
- Corsi di formazione per il personale della scuola riconosciuti dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio ( D.M. 90/2003)





















